R: I fili di sospensione sono fili chirurgici dentellati utilizzati per il lifting localizzato del viso e delle sopracciglia. Generalmente possono essere applicati in anestesia locale.
R: I fili di sospensione sono fili chirurgici dentellati utilizzati per il lifting localizzato del viso e delle sopracciglia. Generalmente possono essere applicati in anestesia locale.
R: Sebbene sia necessaria una certa esposizione al sole, ad esempio per mantenere adeguati livelli di vitamina D, un'esposizione eccessiva può essere dannosa.
Purtroppo, i segni visibili dei danni causati dal sole, sotto forma di fotoinvecchiamento, possono impiegare molti anni per manifestarsi, mentre i danni alle cellule della pelle iniziano molto prima, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Il fotoinvecchiamento è il risultato dei cambiamenti che la pelle subisce a seguito dell’esposizione solare. La pelle diventa secca, squamosa, ispessita e profondamente rugosa.
Dal punto di vista medico, il danno più importante causato dal sole riguarda le cellule cutanee. Le radiazioni ultraviolette possono provocare danni al DNA cellulare e alterare la risposta immunitaria della pelle. Queste alterazioni possono consentire alle cellule di sottrarsi ai normali meccanismi di controllo e sviluppare tumori maligni.
Come possiamo contrastare questo problema?
A livello internazionale, i governi e i leader mondiali dovrebbero affrontare con urgenza questioni come la sovrappopolazione e il riscaldamento globale. Tuttavia, si tratta di argomenti politicamente delicati e spesso impopolari.
A livello personale possiamo adottare le seguenti misure:
R: La cellulite è un’alterazione del tessuto adiposo causata da una combinazione di disfunzioni venose e linfatiche, che determinano una cattiva circolazione e un drenaggio insufficiente.
La cellulite si sviluppa nel tessuto sottocutaneo. Le cellule adipose sono organizzate in compartimenti delimitati da tessuto connettivo chiamato setti fibrosi. Quando si verifica ritenzione idrica, le cellule adipose aumentano di volume e tendono il tessuto connettivo circostante. Con il tempo, questo tessuto si contrae e si indurisce (sclerosi), trattenendo la pelle in alcuni punti mentre le aree circostanti continuano a espandersi. Si crea così il caratteristico aspetto irregolare definito "a buccia d’arancia".
Circa il 90% delle donne soffre di cellulite indipendentemente dal peso corporeo. Modifiche dello stile di vita, come ridurre il consumo di caffeina e alcol, seguire un’alimentazione sana e praticare regolarmente attività fisica, possono migliorare notevolmente il problema.
La mesoterapia mira a ridurre il tessuto connettivo fibrotico e indurito mediante infiltrazioni o tramite ionoforesi.
Oggi molti ricercatori ritengono che la ionoforesi possa essere spesso efficace quanto le iniezioni. Questa tecnica utilizza correnti elettriche leggere per favorire la penetrazione di sostanze attive nei tessuti.
La ionoforesi rappresenta una promettente modalità di trattamento della cellulite, soprattutto con l’impiego di nuovi agenti come la collagenasi, evitando il ricorso alle iniezioni.
Un altro campo di ricerca riguarda le acquaporine, proteine che favoriscono il trasporto dell’acqua dalle cellule adipose e che potrebbero avere un ruolo nel trattamento della cellulite. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per confermare questa ipotesi.
A: The hisR: La storia della Chirurgia Plastica ha avuto inizio oltre 4.000 anni fa. La chirurgia ricostruttiva era già praticata in India intorno all’800 a.C., ma il suo sviluppo fu molto lento fino al XX secolo.
Le guerre ebbero un ruolo determinante. La Prima e la Seconda Guerra Mondiale causarono migliaia di vittime con gravi ferite facciali e ustioni. Le nuove armi produssero tipologie di lesioni mai viste prima, spingendo alcuni dei più grandi specialisti della chirurgia plastica a sviluppare tecniche innovative per la ricostruzione dei tessuti.
Nello stesso periodo, la chirurgia estetica iniziò a occupare un ruolo sempre più importante, poiché i chirurghi compresero l’influenza dell’aspetto fisico sul successo e sul benessere individuale.
La storia moderna della chirurgia plastica, quella più conosciuta oggi, inizia tra gli anni ’60 e ’70. Negli ultimi decenni si sono registrati enormi progressi nelle tecniche di trattamento e nella consapevolezza del pubblico. Con il continuo sviluppo della disciplina, continueranno ad ampliarsi le possibilità di migliorare forma e funzione del corpo umano.
R: Durante la prima visita, il chirurgo illustrerà i dettagli della procedura e i risultati attesi. Verranno spiegate le possibili complicanze e gli eventuali disagi del periodo post-operatorio.
Se deciderai di procedere, verranno scattate fotografie dell’area interessata per poter confrontare i risultati dopo l’intervento.
Due settimane prima dell’intervento
Non assumere farmaci contenenti aspirina, poiché possono fluidificare il sangue e aumentare il rischio di sanguinamento durante e dopo l’intervento. Questo può risultare problematico anche durante i trattamenti laser, poiché il sangue può interferire con l’efficacia del raggio laser.
Per il controllo del dolore è possibile utilizzare il paracetamolo.
Smettere di fumare
È fortemente consigliato interrompere il fumo almeno due settimane prima e due settimane dopo l’intervento. Il fumo provoca una costrizione dei vasi sanguigni e rallenta il processo di guarigione. Inoltre, aumenta il rischio di tosse, che può rappresentare uno svantaggio significativo durante e dopo interventi in anestesia generale.
Informazioni mediche importanti
Informare sempre il chirurgo riguardo ai farmaci assunti e ad eventuali allergie a medicinali, cerotti o altri materiali.
I farmaci contraccettivi dovrebbero essere sospesi almeno due settimane prima dell’intervento, secondo le indicazioni del medico.
Esami preliminari
Il chirurgo valuterà la necessità di esami preoperatori come:
• Analisi del sangue
• Elettrocardiogramma
• Radiografia del torace
• Mammografia
Il giorno dell’intervento
Si consiglia di indossare abiti comodi e di non utilizzare trucco.
Il giorno dell’operazione sarai accompagnato nella tua stanza, dove incontrerai l’anestesista che seguirà l’intervento per tutta la sua durata.
È importante segnalare eventuali problemi o reazioni avute durante precedenti procedure chirurgiche.
Poco prima dell’intervento, il chirurgo verrà a trovarti per rispondere a tutte le tue domande e chiarire eventuali dubbi.